U.L.E.P.E. SIRACUSA

Mission

Mission

 

L’UEPE (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna, ex Centro di Servizio Sociale per Adulti) è stato istituito con la legge di riforma penitenziaria n. 354 del 1975. È un ufficio periferico del Ministero della Giustizia, Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità , e si occupa di persone che devono scontare una condanna penale e, dal 2014, di persone che si trovano nella posizione di imputato ed indagato che chiedono di accedere alla messa alla prova.
Gli Uepe sono deputati alla gestione del sistema dell’esecuzione penale non detentivo.
Il sistema penale italiano, ispirato all’art. 27 della Costituzione Italiana che afferma il fine rieducativo della pena, prevede come modalità di esecuzione della condanna sia la detenzione in un istituto penitenziario che l’accesso a misure alternative alla detenzione. Tali benefici consentono alle persone condannate, in possesso di determinati requisiti oggettivi e soggettivi, di scontare la pena nel proprio ambiente di vita, ottemperando alle prescrizioni imposte dalla Magistratura di Sorveglianza.
Gli Uffici di Esecuzione Penale Esterna si occupano principalmente dell’esecuzione della pena all’esterno degli istituti penitenziari, fornendo elementi di valutazione alla Magistratura di Sorveglianza sia per la concessione delle misure alternative che per la verifica del loro andamento.
Inoltre partecipano alle attività di osservazione e trattamento svolte all’interno degli Istituti Penitenziari per favorire il buon esito del trattamento penitenziario.
Nell’attuare i propri compiti istituzionali l’Ufficio si coordina con i familiari,le istituzioni pubbliche e private e Servizi Sociali presenti nel territorio.

ATTIVITA’

Gli assistenti sociali che lavorano all’interno degli UEPE sono professionisti orientati culturalmente al servizio delle persone e operano secondo metodologie d’intervento centrate prevalentemente sul compito in una prospettiva di messa in rete e integrazione delle risorse esistenti. L’agire professionale dell’assistente sociale impiegato presso l’UEPE è strettamente collegato alle finalità dell’Ordinamento Penitenziario che ne legittima quindi l’operatività quale coordinatore e attivatore di risorse per la realizzazione degli obiettivi istituzionali.

Gli Uepe realizzano in tal modo il doppio mandato: contribuire alla sicurezza della collettività e aiutare le persone condannate ad inserirsi nel contesto sociale.

Il compito principale è quello di favorire il percorso di recupero e di inserimento del soggetto della società, aiutandolo a superare le difficoltà di adattamento.

Le attività degli UEPE si articolano principalmente in quattro ambiti:Esecuzione penale esterna, Consulenza e supporto al trattamento all’interno degli Istituti Penitenziari; Segretariato sociale; Progettazione Territoriale.

Indagini sociali

Processo di lavoro che prevede la raccolta e la valutazione di informazioni a cura degli operatori dell’Ufficio E.P.E. riguardanti il soggetto, le sue relazioni significative in ambito familiare, sociale e lavorativo, finalizzato alla formulazione di un’ipotesi progettuale. Vengono richieste da Tribunali e Uffici di Sorveglianza.

Relazioni periodiche

Elaborati relativi all’andamento della misura alternativa che periodicamente vengono inviati agli Uffici di Sorveglianza di competenza.

Consulenze

Attività di approfondimento della situazione socio-familiare del soggetto, richieste agli Uepe dagli Istituti Penitenziari.

Partecipazione all’equipe di osservazione

L’Assistente Sociale dell’Uepe è membro dell’equipe di osservazione della personalità del soggetto detenuto all’interno dell’Istituto Penitenziario.

Visite domiciliari

Effettuate durante l’indagine socio-familiare presso il domicilio dell’utente e nel corso dello svolgimento della misura alternativa, per approfondire la conoscenza dell’ambiente di vita del soggetto.

Verifiche lavorative

Sia durante le indagini di servizio sociale, sia per valutare l’andamento della misura alternativa, l’Assistente Sociale dell’Uepe effettua dei sopralluoghi nei posti di lavoro degli utenti. Le verifiche lavorative comunque si svolgono con modalità diverse a seconda dell’obiettivo da raggiungere, e dello status giuridico del soggetto affidato, semilibero o in misura di sicurezza.

 

Progettazione e realizzazione di progetti individuali di reinserimento sociale

L’Assistente Sociale propone ed avvia percorsi di reinserimento sociale collaborando con gli Enti Istituzionali e del privato sociale presenti sul territorio (Ambiti Territoriali, Cooperative Sociali, Associazioni), anche al fine del reperimento delle risorse.

Nello specifico l’Uepe di Siracusa:

1) Svolge su richiesta del Tribunale di Siracusa e degli altri Tribunali di Sorveglianza italiani le inchieste utili a fornire i dati occorrenti per l’applicazione, la modifica, la proroga e la revoca delle misure alternative alla detenzione e delle misure di sicurezza ;

2) Propone all’Autorità giudiziaria il programma di trattamento da applicare ai condannati che chiedono di essere ammessi all’affidamento in prova  e alla detenzione domiciliare ed agli imputati ammessi alla sospensione del procedimento per messa alla prova;

3 )Controlla l’esecuzione delle misure alternative e riferisce l’andamento alla Magistratura di Sorveglianza proponendo eventuali interventi di modifica o revoca;

4) Presta attività di consulenza negli Istituti Penitenziari di competenza per favorire in buon esito del trattamento penitenziario;

5) Collabora con gli altri servizi sociali del territorio per realizzare progetti di reinserimento sociale e lavorativo dei condannati;

6) Si confronta con le Forze dell’Ordine, ogniqualvolta necessario, per il controllo del corretto svolgimento della misura;

7) Attua interventi di sostegno e consulenza verso l’utenza e la sua famiglia;

8) Elaborazione e gestione di progetti sociali, lavorativi e di giustizia riparativa.